Cari miei amici fratelli
Non lasciatele, protese calde strette di mano, cadere nel nulla
sentite quanta voglia di esprimere amore queste mani fremono per essere prese.
Poi in abbracci voler esprimere gioia
senza finte opzioni dettate,
su tomi di buona creanza stilate,
Senza sorrisi smaglianti appena smaltati .
Non lasciatemi scivolar via
senza che io possa regalarVi
ancora amore ancora parole;
Le cerco tra le pagine lise
di un vecchio dizionario ingiallito
senza intingere nella saliva mai il dito,
perché scorrono spinte dai refoli di uno scherzoso venticello
che mi apre al detto più bello,
trovo solo parole gentili
solo motti che mi fanno gli occhi inumidire;
Trovo baci che si stampano in fronte,
trovo carezze che si sciolgono tra i capelli,
trovo abbracci e pacche sulle spalle,
e sognante penso: - come siete tutti belli!
Cari miei fratelli.
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Commenti (5)
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Citarei Loretta Margherita10 ottobre 2012
un inno all'amicizia questa bella poesia, ben scritta, emoziona e commuove
Laura Sensoli10 ottobre 2012
Sentimento puro dai versi incantevoli che mi ha catturato riga dopo riga. Semplicemente bella!
Fiammetta Campione10 ottobre 2012
Una lirica che sprigiona entusiasmo e voglia di stringere mani, desiderio di empatia, di condivisione, di schiettezza. Un canto all'amicizia e all'amore fraterno, che sento vicino al mio sentire, in versi usciti dall'anima. Bella, tanto!
EnzoL11 ottobre 2012
un accorato appello, in questa società dove andiamo perdendo ogni giorno un briciolo di umanità, è importante tenere saldo il valore dell'amicizia, delle braccia protese, accogliamole, accogliamoci
Francesco Rossi11 ottobre 2012
Lo spirito umanista dell'autore si esprime appieno in questa poesia.



