L'antipoesia

Una tempesta in una foresta,
quella che non rispetta regola d'oro,
che taglia, graffia
l'animo scompiglia
e con tutti se la piglia,
sciabolate di parole
che evocano coltelli affilati,
unghiate per affetti traditi,
per dolori subiti.
L' " IO "il più ridicolo pronome
che ho imparato a scuola,
un groviglio di inestricabili parole
che non hanno alcun valore.
Una comicità grottesca
di un uomo che protesta,
un arcileccare gli sprovvisti
per mettersi in vista,
un vortice di depressione
nel mondo visione.
Un enunciare qualche teoretica idea,
un crepitio improvviso
d'un zolfanello illuminatore,
povera gente senza sole!
" Chi è la più bella del reame?
Uno specchio che non dice la verità.
Un interlocutore irascibile
che con fitta nebbia offusca la vista,
chi parla con la bocca
e non col cuore
fa solo confusione di parole,
una terminologia
di vocabili astratti
chi li legge diventa matto,
inopinate catastrofi
al sol pensiero
riempiono di terrore
il mondo intero.
Chi vede il cielo
basso e greve,
toglie il respiro, non ricerca
il bello e il vero.
La poesia è pura fantasia,
un vagar nel tutto
e nel nulla, e così sia!
©
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L'autore
Colomba
Sono un`insegnante elementare in pensione. Nata in un paesino dell`Abruzzo ( L'Aquila ) vivo un po` a Roma e un po`in Los Angeles. Per me la poesia e` libera espressione dello spirito. Ottimista e coraggiosa per natura, ho molto senso umanitario. Le mie letture preferite (oltre la poesia) sono i libri di astrofi
Commenti (1)
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Sara Acireale11 ottobre 2012
La tua è vera POESIA, dona emozioni. è pura fantasia, non usa paroloni e teneramente arriva al cuore del lettore con le tue splendide rime e i tuoi versi sublimi che provengono dal cuore...
