Nel mare di malinconia
Mario Contini
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A volte
ne ho abbastanza
e m’urlo dentro tutta la mia rabbia
accade quando piange la speranza
stuprata e abbandonata sul ciglio
di una strada
tra l’indifferenza della gente
che guarda e passa
ci sono momenti in cui odio
i silenzi
che riempiono il mio giorno
di pensieri e di rimpianti
mi mancano quegli spazi
tra le ore,
il tempo del bambino che ero
e la sua magica abbondanza
e così navigo
nel mare di malinconia
tra meravigliosi atolli del passato,
tra le mie isole nere,
avvolte
nel cupo abbraccio del tormento
è il più lungo dei viaggi
quando parto per guardarmi dentro,
ed è buffo,
parto nudo ma torno sempre
con un bagaglio.
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L'autore
Mario Contini
Commenti (2)
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Francesco Rossi11 ottobre 2012
Autore che seguo e leggo volentieri perché le cifre stilistiche del suo verseggiare sono consapevoli della realtà del momento, lo evidenzia in questa sua poesia la mancanza degli spazi che il ritmo forsennato che la vita impone spesso toglie; ma in queste occasioni ecco che il poetare si ferma un momento e le sensazioni si colgono appieno.
Lady Rose11 ottobre 2012
La malinconia fa parte della vita. E' uno stato da accettare. Porterà venti nuovi, più freschi. Bisogna solo aspettare. Versi introspettivi che apprezzo molto


