Stelle cadenti
Maria Grazia Vai
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Altro rumore prende forma
Risuona come di antiche voci
dalla ripa dei Navigli
fino ai rovi di un cespuglio
cresciuto per amore piuttosto che per necessità
in mezzo ai ciottoli di Porta Cicca
E al centro esatto c’è un dolore
intrappolato fra le catene, sotto i portici
Come di vecchie bici, quelle nere dei postini.
T’incontrai dove s’incrocia il Quindici
col Ventinove, sulle rotaie della distanza
che si muovono dove tu vai.
Nel silenzio ch’è già tramonto
e come lacrima d’inverno -piove
Si sveglia ogni sera quel giorno
che divenne motivo d’esserci
E scrisse la vita, come fosse la storia
sulle colonne di San Lorenzo
in una notte d’Agosto, tra i gelsi e le viole.
©
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (1)
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Sandrine Novelli11 ottobre 2012
Ci son poeti che poetar è dell'anima! Grazie Poetessa che lieve eppur greve conduci questa lettrice nelle pieghe dei ricordi, nell'anse dei sentimenti! Qui vive il vivere di una vita e d'un amore!

