Qualcosa è cambiato

A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.
Commenti (12)
In questi versi ho ritrovato la mia stessa ricorrente sensazione... per le strrade il gelo... volti tirati, anime scure... e il cielo non ha più una luce carica di promesse ma il colore slavato dei giorni senza domani... di grandissimo effetto la chiusa, con quel mendicante che sorride delle nostre miserie... una grande, grandissima lirica.
è una sconfitta, completamente con la autrice, il modo in cui abbiamo impostato le nostre vite, ormai nevrotiche, piene di cose inutili, che ci fanno solo male... non c'è più tempo per sorridere... sullo sfondo di questo mondo malandato, un mendicante conserva la sua umanità e sorride delle nostre miserie!!!bellissima poesia che sferra una critica tagliente alla nostra società sempre più superficiale!!!
un bel quadro descrittivo delle tante miserie umane che vvolgono il mondo riscattate dalla figura del mendico, bei versi, molto profondi
una poesia sociale, quasi intimista, con immagini molto raffinate e di buon gusto... b r a v i s s i m a
Per le strade non si vedono più sorrisi ma solamente gente pensierosa e triste che si trascina i problemi che ogni giorno divengono sempre più pesanti, e tutto questo toglie spensieratezza alla vita, bella la chiusa del mendicante che disincantato a tutti i problemi sorride. Una lirica che fa riflettere sulla pesantezza della vita. ottima!
Miseria e grandezza di questo mondo: deficitario di verità e amore. Regna Assurdità, l'amore si perde. Veritiera... piaciuta
non ci rendiamo conto di quanta indifferenza abbiamo intorno a noi... di sorrisi forzati ma silenti ... un tempo bastava poco, semplici gesti per godere delle bellezze della vita... solo chi è umile e non ha più nulla riesce ancora a sorridere... delle nostre miserie ...un elogio a questa bellissima opera...
Le nostre umane miserie che in parte sono colmate dalla passione per la poesia e per quello che esprimiamo. La dimostrazione lampante è in questa poesia dove gli apetti sono poetati magistralmente.
I tratti negativi e poco umani della modernità, quando un fiore fatica a trovare respiro tra mura e cemento. Bellissima e di respiro. Segnalo e chapeau alla poetessa.
Ah stupenda poesia. Riflette sulla condizione dell'uomo, che avanza... incede... senza fermarsi... calpesta ogni "fiore" e non se ne accorge che soprat calpesta se stesso, il suo tempo la sua vita. BEllissima anche l'immagine della chiusa
si sono forse invertiti i ruoli? non direi, dico soltanto che abbiamo perso di vista qualcosa che è nostro di diritto... che consumando le scarpe, occhi 'slabbrati', fissi a manichino bardati ed egocentrici, non si ha più tempo per nulla neanche per morire... ottima
Poetessa che conosce con piena coscienza, e con consapevolezza addiziona il suo esistere ad un addendo nullo che il sommato risulterà sempre uguale alla Sua grande coscienza in quanto nel colui che osserva non trova nulla che possa sottrarre nulla che possa dividere quindi solo il Suo grande sentimento di amore per l'umanità è la somma del suo senrimento, sicuramente fiero nobile ma purtroppo non assommabile a stati di alienazione causati dalla miseria e dal sociale . Il papa pronuncia oggi che la cruna dell'ago è attraversabile dai poveri mentre i ricchi se la ridono ai bordi delle piscine .








