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Impressioni 12 ottobre 2012 · lettura 1 min · 2923 letture

"Ogni piccola carezza"

Stefano Drakul Canepa 4657 poesie pubblicate
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sarà silenzio ma non dimenticare i miei deserti Se nel segreto dell'ombra dovessi abbandonare le stelle, tu ricorda ogni mia traccia, tutte le notti che avevo perduto. Tutte le voci insane e fosche, ogni volto cancellato alle rive di un fiume malato di nostalgia, di un vento distratto dai rovi . Tutti i dolori presi a nolo dal lungo incedere del cielo. Non lasciarmi al lungo oblio dei giorni già vissuti di deserto. Ci sono nuvole che non volano, pensieri che non ho distratto dal mio buio di cenere nera. Tu rammenta ogni mio dolore, ogni piccola carezza abbandonata al cuore.
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Stefano Drakul Canepa
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Commenti (5)

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poeta per te zaza12 ottobre 2012

A chi si rivolge l'autore. A Chi lo giudicherà un giorno? A chi saprà di ogni dolore, delle tracce nelle notti perdute, un vento distratto dai rovi, ma anche di ogni piccola carezza abbandonata al cuore. Bravo, è molto bella, profonda.

Gentiana Marika12 ottobre 2012

Ogni dolore e ogni sofferenza nasce dall'amore, quell'amore che vive nel ricordo di tracce indelebili che nel tempo divengono fiumi di nostalgia e vento che carezza il cuore. Complimenti sempre per il tuo stile poetico!

Miriam Badiani12 ottobre 2012

Piccole carezze sulle cicatrici dell'anima... perché sbiadiscono ma lasciano sempre traccia. Maestro della dimensione malinconica. Bellissima.

elena leica13 ottobre 2012

''Nel buio di cenere nera''...questo animo si dibatte nel suo dolore, nell'oscuro sangue di notti perdute fra venti e lune di amaro odore... eppure... oltre... le piccole carezze abbandonate al cuore. Come sempre il tuo carisma poetico non ha limiti... insuperabile ed inconfondibile... UNICO.

Elena Poldan13 ottobre 2012

Un'invocazione verso un ignoto interlocutore a cui l'Autore consegna il proprio ricordo, nella speranza di nn cader vittima dell'oblio e, nel farlo, tratteggia la propria essenza. Un testo intriso di una nostalgica ricerca di se stesso, di un riconoscimento fuori dalla mischia. Profonda introspezione, fin dentro i cunicoli del proprio io... autoaffermazione, legittima e comprensibile, in eleganti ed intensi versi!