Domani sarò un uomo
Michele Aliberti
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Hanno rubato l’animo mio,
pensai quel mattino nei banchi di scuola.
Ma quello che conta non sono i miei sogni,
la vita che scorre,
la mano a me amica,
serve sapere che non mi appartengo
e non posso dire chi sono davvero,
ne se un mattino ritornerà il sole.
Io sono un bambino senza parole,
tenuto in ostaggio dal male terreno,
di gente che dice di amarmi davvero.
E quante lacrime dovrò allontanare
per credere ancora di essere vivo,
e quanti sogni non saprò più fare
pensando alle mani che mi han fatto tremare:
io sono il bimbo che piange da solo
e nessuno comprende il mio grande dolore!
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L'autore
Michele Aliberti
Credo che ognuno possa esprimere le proprie sensazioni, le proprie emozioni: trasformare i pensieri un parole. Scrivere è come lanciarsi in caduta libera, senza paracadute, sapendo di non farsi male, credendo di poter volare, per amare le cose della vita e farsi amare dalla vita!
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