L’abaco di un amore

E’ greve e amaro quel lasco tuo tralignare
l’asserverata nostra appartenenza
manifestata dall’infiorettarsi eloquente del pesco
e dall’effondersi fragrante del mughetto
Il mio ieri è il fallace della parvenza
Ellenica chimera che lacera e strazia
fagocitando l’ambizione
e scaracchiando l’assegnamento
Il mio oggi è venato d’aurore senza sole
e di tenebre orbate di luna e stelle
nell’indugiare del cardinale riverbero d’astri
oltre i cinabri lumi della tua letizia
Il mio domani è la morta del fosso
che sorgiva più non pasce
e rizoma ahimè non nutre
astraendosi nell’inaridirsi della matrice
Il mio oltre è nel calcare del sepolcro
ove abiuro il proditore mio cuore
allontanandomi nel cachinno
arido d’amore
ed emendato d’ogni dolore
©
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L'autore
Moreno Tonioni
Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi
Commenti (2)
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Gaia22 Tiziana Porcelli13 ottobre 2012
L'autore Moreno Tonioni con la sua ricerca laboriosa delle parole riesce a stimolare anche il lettore, coinvolgendolo nella ricerca del loro significato, non sempre palese per ognuno di noi. Ho letto e ascoltato questi versi, con vero interesse, apprezzati nel loro insieme.
EnzoL13 ottobre 2012
risentirla qui, recitata dal b r a v o attore, mi ha rimesso gli stessi brividi... Never more non tradisce le aspettative, e qui veramente Lauro

