Disperato!

Figlia d’Eva!
Tu, progenie della mela
dammi un buco, ti dò il verme;
sennò dimmi: il mio, a che serve?
Mi prendesse un accidente!
son davvero disperato:
sempre all’occhi voi mi state,
e vicin non mi volete...
Ah, che rabbia che mi fate!
Allupato come un gatto,
sofferente,
gli occhi spirti come un matto
sto morendo insoddisfatto.
Siete intorno così tante,
una sola, una soltanto!...
E ogni tanto un’altra ancora,
su, venite, alla buonora!
Ma ... chi dice donna- oggetto?
Non è solo per diletto
in due, tutto ed altro ancora:
"È reciproco l’affare!..."
poi non vedo dov’è il male
poi non son certo un prodigio.
Che sia dolce e sia matura;
oggi bionda, poi una mora...
finché non sia giunta l’ora.
Ma non compro e neppur vendo...
e mi fermo a ... millecento!
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
p
Tutte le opere →
L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!