Uomini di gomma
Giovanni De Gattis
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Voi che sapete dov'è la verità!
Voi che respirate nel buio d'inquiete giornate
le vostre malinconie sbiadite
nel passare delle ore false, senza vita.
Sapete e non parlate.
Perché tacete?
Non riesco a comprendere la noia
nel contorto essere.
Proclamate e promettete
ogni cosa che sa d'impossibile
certi delle imperfezioni
di modi inconsueti e affari sporchi
in un gioco virtuoso del non essere.
Non siete anime vive
ma morti nelle putride carni
arroganti e lustrate d'infamità.
Eppure giocate con le emozioni
e le sensazioni di ribellione che vagano
negli occhi stanchi del perdono.
Uomini impuri che lambite
il fondo dell'idiozia, sprecando
il buon senso di chi vi crede.
Tutto questo non ha senso!
Intravedo lievi bagliori di giustizia
e profumi d'ipotesi rabbiose
nel palpito di cuori infranti
mai domi e mai sazi della propria libertà!
Ora che avete udito il rombo del tamburo
parlate e siate chiari a voi stessi!
Siate uomini del destino
e non confondete le parole effimere
recise nell'animo d'innocenti pensieri
dove radici feconde scuotono la terra
della loro vera natura e pace.
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Giovanni De Gattis
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