Eravamo quelli del mare
Eravamo quelli del mare
Ma non abbiamo trovato la spiaggia.
Con le tasche piene di sabbia
Siamo naufragati
Superati e poi coperti
Dalla rabbia delle onde maestose.
Ieri
Occhi chiusi.
Labbra deluse.
Aria che manca.
Eravamo quelli del mare
Senza più il cielo sopra la testa
Senza una luce a indicare la via
Nell'eternità senza peso
Di tutti i nostri giorni
Apparenti di menzogne
O amici di solitudini private.
Aiutiamoci a nascondere
Sotto lunghe mostruose ombre
La vergogna di non poterci guardare negli occhi!
Eravamo quelli del mare
Con un mozziconi di sigaretta consumato
Tra le dita gialle di nicotina
Enormi e grotteschi bambini
Di tutte le razze
Di tutte le religioni
Ma io fiducia adesso
Non posso.
Eravamo quelli del mare
Con tanta voglia di imparare la vita
Altare gotico di immensi funerali
Ancora fermi, immobili,
Disperatamente fermi.
Minacciati da un'orchestra di violini
Senza suoni
Senza colori
Senza fiori.
Eravamo quelli del mare
Professionisti e poeti della speranza,
Ma oggi non possiamo più lottare
Non abbiamo voglia di fare
Non riusciamo a galleggiare
E ci stiamo lasciando andare giù
Dove l'oscurità è perenne
Il dolore da soffocare non pesa
E il terrore è leggero e l'ombra è padrona
Nel suo solenne andare.
©
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