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Uomini 14 ottobre 2012 · lettura 1 min · 2696 letture

Degli uomini e cespugli

omissam 412 poesie pubblicate
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Rimbalzano. Da angosce strutturanti dalle loro infinite stesure fuorvianti dissesti inquinanti moine da colabrodo sicuri di sè al punto di non accorgersi che il resto esiste. Persiste. Insiste. Da un lato all'altro egocentrico afflusso di un periodico dominio così infantile da sbandierarne le conseguenze ostili... uomini gommosi come me come te fragili testate in un mondo che cambia non più esclusivo benessere condivisione occultante fagocita se stesso in rimmel di una volta era meglio... la paura lei sì così sicura smacchia le pareti di non essere all'altezza di non poter capire usufruire delle nuove consuetudini rare abitudini che il nuovo ci offre... sballottolati arrotolati crisantemizzati in neo consapevolezze altrui fingono maestria da stalag annuendosi addosso... si, sono un uomo ammetto la mia codardia intellettuale sciorinando teorie vetuste complicandomi da me. In fondo ho dominato per millenni posso star pure in disparte ... per un pò giusto il tempo infinito per rendermene conto.
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L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (3)

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carla composto14 ottobre 2012

non è facile adegurasi a ciò che oggi la società ci proprina... uomini di gomma ormai assuefatti rimbalzanti in teorie ormai passate di moda... forse l'unica soluzione è mettersi in disparte giusto il tempo necessario per abituarsi... un lungo tempo... sempre particolari ...ma intense ed originali le opere di questo poeta che io apprezzo e stimo...

elena rapisa14 ottobre 2012

non si perde il poeta tra i suoi versi e fra parole che appaiono solo gettate lì, emerge chiara l'incapacità, di guardare avanti, Adeguarsi ad un cambiamento quanto mai necessario, ineludibile. Se ne ha paura e non perché ciò che ci attende è diverso da ciò al quale ci hanno abituato martellando le nostre coscienze per secoli, ma perché e latente la paura di perdere quei benefici per i quali ci siamo prostituiti. Solo prendendone coscienza, nel cambiamento potremo evolverci. L'uomo di gomma prende qualsiasi forma, assumiamo finalmente quella più giusta. Applaudo e mi scuso per la lunghezza: sono logorreica.

EnzoL14 ottobre 2012

e dico, crepuscoliamo insieme, caro autore basta co' sto peso, co' sta targa indelebile nei milleni, e come non crepuscolare, mi dico, a pensarci mi si spegne il sole ancor prima dell'alba se c'è un'alba... del testo cosa dire, l'ho immaginato gridato, alla Majakovskij, gridato contro uno specchio... infallibile nella ritmica cavalcante, avvince e convince, grande Omi