Degli uomini e cespugli

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (3)
non è facile adegurasi a ciò che oggi la società ci proprina... uomini di gomma ormai assuefatti rimbalzanti in teorie ormai passate di moda... forse l'unica soluzione è mettersi in disparte giusto il tempo necessario per abituarsi... un lungo tempo... sempre particolari ...ma intense ed originali le opere di questo poeta che io apprezzo e stimo...
non si perde il poeta tra i suoi versi e fra parole che appaiono solo gettate lì, emerge chiara l'incapacità, di guardare avanti, Adeguarsi ad un cambiamento quanto mai necessario, ineludibile. Se ne ha paura e non perché ciò che ci attende è diverso da ciò al quale ci hanno abituato martellando le nostre coscienze per secoli, ma perché e latente la paura di perdere quei benefici per i quali ci siamo prostituiti. Solo prendendone coscienza, nel cambiamento potremo evolverci. L'uomo di gomma prende qualsiasi forma, assumiamo finalmente quella più giusta. Applaudo e mi scuso per la lunghezza: sono logorreica.
e dico, crepuscoliamo insieme, caro autore basta co' sto peso, co' sta targa indelebile nei milleni, e come non crepuscolare, mi dico, a pensarci mi si spegne il sole ancor prima dell'alba se c'è un'alba... del testo cosa dire, l'ho immaginato gridato, alla Majakovskij, gridato contro uno specchio... infallibile nella ritmica cavalcante, avvince e convince, grande Omi



