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Riflessioni 14 ottobre 2012 · lettura 1 min · 1226 letture

''Parole taciute''

Flavio Uldanc 252 poesie pubblicate
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Ti ricordi quei giorni anima mia, quei giorni che dentro bruciavano come astri in un cielo di luna, ti ricordi di lei, donna che ho amato, nell'attesa e nella noia, nella morsa vigliacca della lontananza e del dolore? C'è da maledire la sorte che quelle parole m'han riservato, parole taciute nel loro tempo in un giorno spento rigato solo da lacrime che non brillano più, in un sogno che non avevo capito... In un pensiero dove adesso, anche quel dolore tace e morde il silenzio che nemici ci rende Oh, ti ricordi davvero, anima mia, quante notti t'ho dedicato, e quanti veleni t'ho fatto ingerire E se tornassi indietro con passi lenti e sordi, a quell'estate tormentata e sofferente quando le gambe cercavano amore, cosa ancora troverei da dire e da rivivere, cosa lascerei nel vuoto di un ricordo? Forse versi, parole taciute che senza coraggio non ho voluto scandire, o troverei ancora, freddi ed impietriti i tuoi neri occhi da maledire, guardando attraverso quella porta lasciata aperta per te...
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''Parole mai dette, parole che fanno male, parole che non esistono, pronunciate nel silenzio...''

L'autore
Flavio Uldanc

''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p

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Commenti (6)

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Miriam Badiani14 ottobre 2012

Bellissima e dolorosa, una malinconia che commuove. Al cuore...

E
Eleonora Strazzante14 ottobre 2012

Le parole non dette, i gesti non fatti lasciati in sospeso colmano l'anima di rimpianti che soffocano il cuore come un veleno atroce e crudele. Ma i tuoi dolci silenzi tramutati in versi sublimi come questi hanno donato a tanti cuori che ti hanno letto l'estasi dei sensi più profonda e io ti sono grata di questo amico mio, mio simile, fratello! E' una poesia meravigliosa m'ha lasciato senza respiro mentre la leggevo sei davvero profondo e meravigliosamente stupendo! Grazie t

EnzoL14 ottobre 2012

spesso, ci ritroviamo a parlare con noi stessi, e lì le parole che avremmo voluto dire a qualcuno, anche a noi stessi, escono fuori con tutta, tutta, la loro crudeltà perché quelle parole che potevano divenir miele, si sono trasformate in veleno dentro il nostro cuore, speranze che rafferme sono morte di stenti, aspettando una sillaba di verità... non sai, quanto condivido questa tua... bella di più

Stefano Drakul Canepa14 ottobre 2012

sono giorni che non si vorrebbero mai ricordare. Una poesia di gran livello, con un ritmo antico che la pervade... b r a v o

Pierangela Fleri14 ottobre 2012

le parole rimaste soffocate in gola restano eco all'infinito, dolorosa e dolce questa lirica che appartiene ad ognuno

Elle14 ottobre 2012

Bellissima poesia che ha un trasporto notevole e straziante. Sofferenza dal primo all'ultimo verso... Sofferenza d'amore. Le parole taciute sono quasi un veleno da inghiottire... fanno così male.