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Introspezione 22 febbraio 2007 · lettura 2 min · 1046 letture

Memento audere semper

Luca Ventura 83 poesie pubblicate
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Cedevano il passo atterrite le folle la tunica oscura scavava nel dubbio non passo veloce ma incedere lento scandiva la marcia del milite oscuro L'arcano templare di antico retaggio con fare sicuro osservava l'arrivo la mano sinistra sull'elsa dorata carezza leggera la pietra di luna Dolore e ricordi negli occhi del primo nell'altro la voglia di gloria e trionfo solo il coraggio accomuna i due sguardi non chiara la causa ma certo lo scontro con gesto leggero le dita alla gola slacciano il nodo che regge il mantello donando alla luce l'estremo splendore d'antiche vestigia nel magma forgiate non sguaina la spada sereno il templare attende la mossa che apra ogni danza afferra sicuro dell'elsa l'appiglio il cuore bramante che inizi l'assalto il metro di poco distanza oltrepassa d'istante il silenzio spezzato dal tuono si scontran le spade schizzando scintille s'eguaglian le forze dei due contendenti Battaglia che al mondo non ebbe rivali mai occhi mortali assistettero a tanto non lotta ma danza che incanta le folle perfetto lo scorrer di lama sull'altra Non vinti ma eroi consacrò quella lotta lo scontro negli anni narrato in leggenda non fu mai spiegata ragione d'inizio più arcana la fine che vide l'eguaglio Guainate le spade con gesto sicuro i fieri guerrieri invertirono il passo non odio ma stima e profondo rispetto ed ecco il racconto d'un ora di storia E' giusto che il mondo conosca i due nomi il primo era Amore per donna dei sogni il secondo era Ragione che grida al futuro luogo di scontro fu il cuore mio affranto
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Luca Ventura

Nato a Catania il lontano 18 dicembre del 1980, in un giorno qualsiasi per molti, ma non certo per mia madre... Un ragazzo come tanti, forse sarebbe meglio dire come troppi, la passione per la poesia la scopro all'età di 14 anni quando scrissi la mia prima poesia su uno stralcio di carta trovato dentro il portafogli

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Commenti (5)

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Pino Penny22 febbraio 2007

però ci si potrebbe scrivere a lungo su questa sonata... mi ripropongo di rileggerla con attenzione. luca

C
Cesare22 febbraio 2007

leggendo il titolo pensavo alla solita banale celebrazione dei carabinieri, il loro motto è il titolo di questa poesia, poi la lettura svelava ben altro. Bravo mi è piaciuta, direi simpatica.

Elena Poldan22 febbraio 2007

Poesia ingabbiata dentro una forma perfetta, ma del resto il contenuto si presta abbastanza. br Molto bella davvero.

M
Maria Francesca22 febbraio 2007

Battaglia di straordinaria nobiltà.Finale di grande effetto, ottimo stile.,

Nunzio Buono23 febbraio 2007

Le mie parole si sprecano... nel tintinnio di sciabole d'oro dove l'amore e la ragione gridano... bellissima!