''Incompreso''
Flavio Uldanc
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Oh, mare!
Più ti scrutano i miei occhi
più sento il cuore
di tristezza riempire i suoi spazi,
scuri rifugi che accolgono
quieti,
tutti i torbidi silenzi
Ma tu
sempre in tempesta m'appari
o mare,
che come l'anima, impaziente,
furibonda,
cerchi incontentabile l'amore
Dannato ti ritrovi
adesso, o Poeta,
richiamato da quelle immagini
che non t'appartengono,
e da quel sorriso che dal presente
con sbalzi di follia,
t'allontana
Come quel mare sei tu,
adesso,
disarmato e perplesso,
non sai quali guerre combattere
e quale nemico affrontare,
quali stelle seguire
di fronte a questa sensazione
potente e deliziosa
che ti spoglia d'ogni forza
e inerme ti abbandona
pieno di lacrime e amarezza
Che lotta senza pari
dentro al cuore hai,
dormi e non ti desti, o guerriero,
dal tuo sogno imperturbabile
e incompreso,
vai verso il tuo destino
claudicante,
sanguinante,
sconfitto dall'amore
ma consolato dal tuo mare...
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L'autore
Flavio Uldanc
''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p
Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa16 ottobre 2012
il mare come una meta, una medicina, come un segno che possa sanare il cuore... potente e da acclamare... ad alta voce... b r a v o

