D'ottobre
Non ricordo la prima volta
in cui ho visto la pioggia conoscendone il nome
immagino fu nell’uno di cinquantaquattro
forse verso la fine
quando ottobre tornava in burrasche
e alla domanda
-quanti?-
sollevavo dal pugno l’indice
comprendendo appena che si preparava
una festa
Così oggi
perché sono qui
a contare senza dita che bastino
ma ancora posso ninnarmi nella pioggia
che canta dal soffitto
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (1)
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malaluna20 ottobre 2012
ed è sufficiente dire "bello" leggendo un testo così? ma nooo, bisogna lucidarsi gli occhi e far entrare un ragnetto d'oro dentro al cuore che tessa le risa e i sussurri della della pioggia di quando il tempo ancora non sgocciolava le ore, tutte ritrovate nelle tue emozioni

