I versi che mai scrissi
Il cammino delle attese
profana stirpe
fino a stordirne i sensi.
Tra una caduta e l'altra
pensiamo al tempo che abbandona.
Nel nulla svanito
vi è tutto un altro mondo,
anche l'orizzonte
è quasi una sorpresa
anzi senza quasi.
Il mare è folle e sobrio
proprio come me,
i versi che mai scrissi
si persero nuotando.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi18 ottobre 2012
Il cammino delle attese è impervio ma la poetessa è riuscita a poetarne i contorni caduti nel mare con acume e scioltezza.
