Schegge
Gianpiero De Tomi
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Oggi volano schegge veloci
alcune raggiungono il bersaglio
altre s'infrangono sul muro.
A loro, offro pochissimo di me
resta di fatto soltanto
un profilo sfuggente.
Serve a far chiudere le corolle
quando arriva il freddo
ed il sangue cola dalle ferite
intenso, rosso come quel fiore
nato dal desiderio di vita.
Ma nessuno immagina
il prezzo di un desiderio.
Mi accorgo che il gemito
non è un anello legato al dolore
e che il grido, a volte è mancante
c'è un silenzio gravido di sorpresa
fatto di macchie indistinte
di quelle schegge veloci
quando attraversano la carne.
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L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (1)
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Bruno Leopardi17 ottobre 2012
E' una poesia questa, dove le immagini che si sviluppano in chi legge sono molto forti. Belle le parole usate per versi profondi. Molto piaciuta.

