Lapis d'anima
antonello carnà
41 poesie pubblicate
+ Segui

Intingerò ancora
nel calamaio
dell’anima
la liquida penna,
che danzerà per me
sull’equilibrio
d’una sol gamba.
Diverrà clessidra
senza sabbia,
scorrerà in lei
un'eternità
che muore
attimo per attimo.
Per ogni attimo
una scintilla d’emozione
sul mosaico
mai completo
dell’anima.
Sol lei
sa raccontarmi
sulle rime d’imperfetti
sentieri di carne
ed anima.
A lei affiderò
sempre
ogni mia vocale
di vento
appesa alle foglie
delle mie debolezze.
M’offro così
agli altri,
come lontana creatura
persa su infiniti
fogli di carta.
Verrà un giorno
l’inchiostro d’uno sguardo
su cui specchiarmi,
sol cosi saprò
ricucir il mio mosaico
con l’ago
dell’anima.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
antonello carnà
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Aldo Bilato19 ottobre 2012
m'è piaciuta!...musicalità e senso dato... "sol" vorrei "ricucir" a quel che hai postato: appunto... "solo"..."ricucire"... cmplmnti!
Rosita Bottigliero19 ottobre 2012
una sensazione di benessere impernia tutta la poesia, e un'emozione cuce il lato triste dei versi. Molto bella.
Francesco Rossi19 ottobre 2012
Quando si riesce a spogliarsi delle nostre debolezze e entrare nel profondo si riesce a verseggiare mirabilmente coinvolgendo il lettore. Una buona musicalità che rende pregevolissima la poesia.



