Quel po’ di niente che forse non basta

Commenti (16)
ci sono eventi, nella vita che stravolgono completamente il proprio modo di Vedere, poiché di questo si tratta, di vedere... le cose quando succedono, succedono e basta, sono neutre, siamo noi che gli diamo significato in base ai nostri giudizi ai nostri sentimenti, in questa ci leggo la ferrea volontà di restare immobile, attanagliata ad un dolore, perdurare, si deve perdurare quella eco, perché deve scolpire il cuore, deve farci male il più possibile... la spiegazione di questo (anche se spesso mi capita) non la ho, ma certo conosco molto bene la sensazione . bella di più
"Non so più dove appoggiare il mio dolore"...trovo questo verso di una profondità unica, lirica straordinaria.
Il dolore, immenso... tanto grande da non sapere dove appoggiarlo... nemmeno il sole riesce a vestire l'alba che eppure sorge ancora, ed è ancora nostra... e ci brucia dentro... splendida lirica, di una profondità che sconvolge, con stile e metafore che sono un vero capolavoro.
...magari ci fosse un posto dove appoggiare il dolore... ma non è cosi'. Lui è cosi' silente che mette radici in tutto il nostro essere e ci trasforma cancellando ciò che siamo per preparare ciò che saremo.
Versi permeati dalla consapevolezza amara della realtà, dalla nostalgia e dal dolore del ricordo. Struggenti e densi di forza espressiva.
la sensazione che mi passa leggendo questa poesia è quella di una sofferenza con la quale convivere ogni giorno e specchiandosi ritrovarla sempre lì, presente a vestire i giorni, con una morsa sul cuore. Un lutto, la mancanza di qualcuno che rappresentava molto crea un vuoto che è incolmabile e stando attendi a non farsene inghiottire, si combatte una dura lotta interiore in cui si tenta di aggrapparsi alla vita con tutte le forze. Si può nascondere un dolore?, No, anche il dolore ha un suo percorso, pesante come un macigno a poco a poco allenterà la sua presa anche se non sarà mai possibile annullarlo del tutto.
si passano purtroppo bui momenti, testo molto apprezzato
Non posso permettermi il saccente pensiero che il dolore lacera, ferisce, poi con il tempo tutto può essere ripianato, non posso perché ognuno ha i propri dolori e ferite e dire o dare è essere bravi tanto non ci si è dentro, io non lo faccio mai, solo guardo e penso: -proprio vero! quanto sono laceranti queste mattine al risveglio e al ritorno di pensieri malinconici e tristi, prendiamoci questo giorno che comincia, appendiamolo alla parete come tutti gli altri in fila per uno.
A volte è più difficile privarsi di un dolore che di un piacere, perché il dolore è come un pozzo artesiano, sale tanto più a fondo di quanto la sofferenza scava il cuore. Piaciuta...
Un dolore grande che si riflette sul viso allo specchio, un dolore esistenziale che è legato a ricordi che si vogliono tenere vivi, pertanto la sofferenza che li intreccia è essenza inalienabile. anche il sole delle albe tanto attese nella speranza di portare conforto e luce all'anima, si vestono di un sole che brucia dentro ... Stupenda lirica che con dolci melanconici versi ci rende partecipe dei sentimenti della Poetessa, che sentiamo anche nostri perché in fondo universale è il dolore delle cose perdute
Non c'è bisogno di un grido di dolore... cupo è nel silenzio di una stanza, nel cuore come in un deserto. Si riflette e percuote l'anima. Non fa sentire la pioggia, non fa vedere il sole... scatena solo tempesta e lascia esausti. Molto apprezzata e poche sono le parole. Solo cercando il calore dell'amore... Molto sentita!!!
Credo che nascondere il dolore sia utopistico – gli occhi parlano, loro non possono mentire. Particolarità in questi versi che lasciano esterrefatti per come l'autrice si è espressa.
L'elaborazione di un dolore attraversa più strati, l'anima ne è provata e cerca tanti modi... uno è il legame al dolore stesso. Bellissima lirica, nella chiusa si eleva ancor di più
ci sono dolori che ti rimangono fedeli per la vita... dolori che lacerano la carne... che ti mostrano un mondo in bianco e nero senza più colore... dolori che minano il resto della vita... bellissima lirica che mi ha fatto pensare molto... versi toccano l'anima ed il cuore... sempre brava la valente poetessa...
alto spessore in questi versi che intrisi di dolore e malinconia esternano un disagio dell'anima, di quando ci si guarda allo specchio e non si riesce a sorridere, ma ripiegati su noi stessi si percepisce solo amarezza e dolore e non si sa più dove metterlo tanto straripa!!!molto molto bella!!
posso solo condividere tutti gli interventi degli amici ed amiche che mi hanno preceduto... versi intensi... melodiosi e profondi che arrivano dritti al cuore del lettore... versi come sempre coinvolgenti












