E dimenticare il mondo
Barbara Golini
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spunto appunto e ricopro queste pagine di passi e ripassi
vuoto e riempio il silenzio che tutt'attorno m'avvolge
accumulo sillabi stonati e versi girati con l'etichetta in vista, come quel pullover che non riuscivi mai ad indossare nel verso giusto tra la nebbia e la neve della steppa...
fumava il fiato del cavallo aggrappato alla sopravvivenza d'un animo ch'ormai non tradisce
gli sciamani ci giravano intorno benedicendo e maledicendo questo nostro essere così diversi da tutto il resto, mentre intanto tu sellavi il futuro arricchendolo di lazzi e schiribizzi promettendo che al prossimo passo nella neve avresti ricoperto di jurte dorate il mio passaggio
ho appeso tappeti alle pareti e scaldato il tè sul fuoco mentre tu fuori correvi ridendo nella steppa ormai in fiore, dimentico del freddo d'inverno e delle riserve di grasso accumulate nella cesta a ridosso del passato
ti sento gridare mentre corri forsennato con il tuo cavallo e giri, batti e rincorri e giochi insegni e sorridi sapendo che al tuo rientro sarò lì seduta alla turca ad aspettarti
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (1)
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Paola Galli21 ottobre 2012
è un cortometraggio di vita!! ci si immerge nelle immagini di altri mondi, con una dovizia di particolari che condiscono la descrizione!! e colpisce una conoscenza quasi profonda d'una realtà tanto diversa, se ne sentono quasi gli odori!! è opera da maestra!!

