A che servono le mani
Bruno Leopardi
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A che servono le mani?
Forse a fermarle delicatamente sul tuo viso
quasi come fossero foglie d'albero
che Autunno poi salvò dal suo deciso
strapparle,
senza da parte loro alcun riverbero...
E si fermarono sotto ai tuoi occhi
sicure che era il punto migliore
li, dove il sole trafiggeva specchi
li, dove la neve lasciò ieri senza parole.
A che servono le mani?
Ad un massaggio dietro le tue spalle
quasi come fossero rami d'albero
che inseguono le strade delle stelle,
loro,
che tutti i tuoi dolori abbraccerebbero.
E poi,
avvolsero le tue sere di domande
e furono alcune delle tue risposte
fino a quando diventasti grande
e l'esistenze,
furono dal tempo corrisposte.
A che servono le mani?
Al cuore per sentire adesso
il tuo domani.
©
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L'autore
Bruno Leopardi
Commenti (3)
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Citarei Loretta Margherita23 ottobre 2012
un bel testo molto intenso e significativo, lirica molto apprezzata
francesca maria soriani23 ottobre 2012
le mani sembrano appartenere più all'anima che al corpo, rivestono di significato qualsiasi gesto. questa bella poesia lo conferma
carla composto26 ottobre 2012
a volte sono strumento dell'anima... per carezzare, per sfiorare l'amore... per donare... complimenti per qusta meravigliosa lirica...


