Nel ristagno

Vagavo stanco
e inquieto, per
resistere
con sinergia al
declino dell'amata;
nel mio arco
è la speranza,
dentro un fosso è la
mia vita?
Verso il cielo
il suo guardare,
sussurrai
nella notte... nelle
mie braccia
si abbandonò; mi
accarezza e si
distende.
Nell'attimo
prevale spigliato
quel vento
d'amore, con luna
piena dalla
battigia a
piedi nudi;
nel silenzio... la
speranza del
domani.
Nel ristagno
del suo dormire,
senza elargire si
riaccende
la paura; fugge
confusa e delirante,
dopo aver
avuto tutto... il
mio essere si è
inebetito.
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