Farfalle nere come occhi perduti
Gianpiero De Tomi
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Corpi luminosi, gettati nelle fogne
da sudice mani senza una mente
dal fetido alito d'esaltazione
in ataviche paure nutrito e riverito.
Ed immense distese di secca utopia
uniche necropoli di verità assoluta
veli che ricoprono la dignità ferita
che gli sguardi spaventati sfuggono.
Senza una fine, scorre il passo
anche nei pietosi e laceranti lamenti
in torri d'avorio che scandiscono le ore
fuggite alla minaccia della rassegnazione.
Ma la verità ha una voce possente
che scorre come il sangue versato
di corse soffocate sui muri bianchi
d'anime impresse nel rosso coagulato
ove si stagliano irriducibili forme
ed uccelli in volo straziati dal ferro
gambe spezzate e canti funebri
di onde infrante su scogli affilati.
Nel sorriso della giovinezza violata
strati profondi, da cui risalire
sottraendosi all'oblio imminente
graffiando ogni dogmatica fissità.
E strumenti d'alchemica magia
si trasformano nel cuneo che divarica
la piccola crepa tradisce il gigante
scosso dal nuovo vento dei secoli.
Farfalle nere chiudono le bocche
farfalle nere come silenziose parole
perdute nel fumo opprimente
immobili ali che bramano il cielo.
©
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Gianpiero De Tomi
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