Ebbi un bimbo anch'io

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (4)
poesia che mi lascia un sorriso dentro, come una carezza sul cuore... ne avrei voluto sottolineare qualche passaggio, ma mi è impossibile scegliere, avrei dovuto trascriverla praticamente tutta... versi di chi sa essere padre, non solo biologico, ma nel senso più pieno e completo, guida, maestro di vita, anche con i propri errori, le proprie mancanze e vergogne... piaciutissima, oltre quel che son riuscita a dire
una parte di noi che è figlio ...con tutte le debolezze ed il bisogno di esser sostenuto e protetto... l'altra più adulta che esce a difesa... il fanciullo la parte migliore di noi... quella pulita gentile che non è contaminata... bellissima lirica piena di sensazioni stati d'animo cristallini... molto apprezzata... questo è ciò che mi è arrivato...
Amare un figlio, amare forse un po' di più se stesso in lui. Amare a volte ritirandosi, per non interferire troppo. Ma salva quel reciproco bisogno, quell'appartenenza che va ben oltre. Ricordare e farsi ricordare. Non impareranno mai dai nostri errori. Li vivranno nuovi (antichi) sulla loro pelle E ne soffriremo, ma è nostro figlio... Una lirica che apre la via a ricordi molto personali. Di quando la notte, di soppiatto si accarezza una guancia ancor rosea e stupidamente forse si spera che la barba non la renda mai ispida. Ora lui forse vede le mie rughe, ma le passa sotto silenzio...
ti confesso che mi sono commosso a leggere questa tua bellissima dedica, scritta con il cuore arriva e fa presa come deve una linea diretta del tuo amore per tuo figlio che si affaccia sul cuore di ogni padre... be lli ssi ma




