Veleno
Maurizio Melandri
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Sorseggio
la mia dose di Veleno
tintinnio nella testa
s'adagia sulle labbra
cristallino calice
ingurgito senza fiatare
prigioniero del mio corpo
Scende in gola
linfa bastarda
si fa strada nel sangue
arriva al foglio
Oh si ...
m'hai reso un drogato
devastato dal bisogno
di scrivere col fuoco
un pazzo
che stringe a sé
il Nulla
tragico esistenzialista
imploso nelle tue fiamme
sigillate dal silenzio
del tuo afrodisiaco canto .
*
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
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