Roba da chiodi
Acciaio lucido pungente
colpo su colpo battente
centimetro di spazio occupa
penetrando toglie dolori disoccupa.
Non è un rimedio è estrema diversificazione
nata da reazione l'azione
affondare in sensi di colpa
meno che meno è una propria colpa.
E batti, martelli, spingi e togli
dal dolore l'animo distogli,
cerchi lo stesso vuoto dove affondi
e lo riempi di nuove punte d'acciaio in fori profondi.
Se fosse per gioco lo lasceresti arrugginito,
magari si piega sul duro si ferma,
chiodo scaccia chiodo ossidato,
ora unisce due pezzi nuovi per una nuova scherma.
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Commenti (2)
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EnzoL25 ottobre 2012
mi fa pensare all'eliminazione del dolore attraverso un'altro dolore. un concetto che funziona direi ottima
Giacomo Scimonelli26 ottobre 2012
la fantasia e l'originalità di questo Autore sono sempre ispiratissime... versi che possono dar vita a diverse interpretazioni secondo me... originale e bella

