Ubriaconi di morale
La maschera di cartone
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Ubriaconi di morale,
saturi di stanchi propositi,
di proposizioni ridondanti,
spogliatevi delle vostre vesti
pulite e piangete alle immonde
sorti del mondo morto.
Voi che predicate sentimenti puri,
dimenticate l'ebbrezza del sesso,
che i poeti chiamano amore,
e rivestitevi della vostra
saggezza.
Sentimenti fiacchi, che
come droga fingono realtà impossibili.
Non amo amare e forse è
per questo che ne parlo male.
Eppure questi sentimenti
Fan più rumore delle rivoluzioni.
Ditemi voi che amate che senso ha.
Sul monte del dolore, scavato
dalle vostre passioni vi guardo come
eremita e pensatore,
cercando un Dio a cui prostrarmi,
senza i rigori della morale,
senza l'amore che ci rende schiavi.
Ubriaconi di morale,
armatevi di un fiore,
e seguite me sul monte.
Nascerà un nuovo mondo,
fondato da vecchie ambizioni,
in cui i pezzenti di vecchia morale,
indosseranno tuniche nuove,
inchiostrate da storie d’amore.
©
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L'autore
La maschera di cartone
"Non è vero, dolore, io ti conosco, tu sei nostalgia di vita buona e solitudine di cuore oscuro, di nave senza naufragio o rotta. Come cane abbandonato che non ha traccia nè olfatto e vaga per le strade, senza una meta, come il bimbo che la notte di una festa si perde tra la gente e l'aria polverosa e le ca
Commenti (1)
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Francesco Rossi26 ottobre 2012
Generalmente nel cassetto del moralista ci sono sempre le foto porno, chi predica la morale e si atteggia sopra le parti x sentenziare e mettere le briglie al libero pensiero quindi nel diffidare dei moralisti, ma l'amore quello universale di quello proprio non se ne può fare a meno.

