Rughe d'anima
Riccardo Ruschetti
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Nel riflesso di un vuoto
rimbombante,
nello spazio tra cuore e mente,
guardo i miei occhi allo specchio
per capire
chi son stato e sarò
dietro al separé
riflettente.
Non so bene cosa vedo,
se un samaritano
o un farabutto,
in questo ballo mascherato
dove il taglio della veste
è tutto.
Certo, nel riflesso,
trovo sprezzanti
labbra e mani
per l'ignobile pane
di servi ruffiani.
Una fronte stanca
dell'anima e dei suoi assilli,
dove appuntato ho cento
e cento spilli,
pungenti d'impudenza,
di remar contro il mondo
colpevole di grettezza,
di animo nauseabondo.
Ma
aldilà dei miei occhi,
ali indomite
e fiere scorgo...
la forza di potersi spiegare,
di alzarsi in cielo
verso il sole
navigare.
Là
l'essenza mia rifugio troverà,
ed ogni ruga d'anima
infine,
in questo azzurro,
si perderà.
©
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L'autore
Riccardo Ruschetti
Commenti (1)
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Francesco Rossi26 ottobre 2012
Una poesia in cui l'autore verseggia con stile quello che sembra o quello che può sembrare non dando nulla per scontato, anzi riflette sulla condizione di questo ballo mascherato. poi, in modo nitido quella voglia di rinascita e navigare nell'universale.

