Resina
Lunabionda Valentina Di Caro
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Ancora PERMANI
come resina sui pini
sulle suole delle scarpe
come colla a parte
sui banchi dei bambini
E ti sento sanguinare
se mangio- quando dormo
mentre respiro il vuoto
SENZA TE
vapore contro vetri spalancati
gettarti a manciate, dovrei...
come briciole ai piccioni
che riportano lo sporco al mio balcone
TU ENTRI
senza avvertire
mi spalanchi la ferita
PENETRI
come strappo nella seta
baco a lenta trasformazione
io non posso più cucire
le ali all'illusione
©
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Commenti (2)
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Angela Fragiacomo26 ottobre 2012
forte e dolorosa ribellione, a un sentimento che non costruisce, ma distrugge, penetra come uno strappo, si ciba di ferite e ricordi... no non si può cucire ali alle illusioni, esse sono peggio di quelle di Icaro, precipitano nel fuoco che divora... che aggiungere a tanta veemenza? nulla! stile che sempre mi affascina e cattura, piaciutissima!
Fiammetta Campione26 ottobre 2012
struggente lirica che scuote, parla di un amore che ha perso bellezza ed è divenuto distruzione, sofferenza, ferita che sanguina... Particolarmente piaciuta la chiusa, molto bella tutta la lirica


