Quel matto sono io
Taoco Glotami
85 poesie pubblicate
+ Segui

Sì
sono io quel matto
lego sogni e risvegli
con lacci di tempeste
con briciole di pane
e fiori di ginestre
ho scarpe
indossate come bisacce
straripanti di parole
di brividi freddi
di cause perse
e rime
distorte e pazze
son io quel matto
che vede tra le lacrime un sorriso
che vede quel meraviglioso canto
di chi aspetta tutta una vita
per diventar bambino
son io
che non vorrei essere
per poter essere ancora
per rinascere con le mani piene
e lo sguardo che sa veder lontano
e un cuore
che sa battere
anche per chi un cuore non ce l’ha
son io
io
io
son io quel matto
che ha preso a calci il calendario
solo perché aveva ucciso il tempo
e con esso tutto ciò che ho amato
io
che scrivo
tutto ciò che non so essere.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Taoco Glotami
la poesia non è un lucro, adattato all'apparenza, si scrive per essere e non per apparire...
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
