Orfana del tempo

Io che sono orfana
di un tempo che prende tutto
e nulla restituisce
ho vagato
in un mondo spento
Giorni arrochiti si son succeduti
a notti effimere
E nel mio precipitare
le tue mani han trasformato il mio vuoto
nel volo
di un solo sentire
Ho raccolto nel mio cuore
la luce del tuo sguardo
quel silenzio che sa di saggezza
la piega malinconica della bocca
le spalle che sempre mi hanno sorretta
l’argento che sfuma i tuoi capelli
E nel mio cuore
così colmo di te
ancora potrei raccogliere
Ma tu ed io siamo solo noi
La mia carne è la tua carne
La mia mano è prolungamento della tua
La nostra vita è orma di un solo passo
Arriverà la notte
e non avrò paura
Troverò la luce attraverso i tuoi occhi.
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
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