Abbandonatemi
Grazia Longo
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Scardinare il contingente
e scivolare nel trascendente.
Dissolvermi in una nuvola d’ovatta
e svuotarmi di questa materia
che mi insozza l’aria che respiro
col suo odore nauseabondo di marciume.
Ah! Silenzioso vuoto
a ristorarmi l’anima!
Abbandonatemi sulle rive del mare,
com’io fossi pietra.
Levigato sasso, o morente alga,
che importa?
Lasciatemi tra i detriti
vuota conchiglia
a rotolar nella risacca.
Abbandonatemi, vi prego,
ho voglia di sparire per essere
quel che sono
oltre questa materialità
che mi lorda lo spirito
e mi trafigge l’anima!
©
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Grazia Longo
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