L'ultimo treno per Parigi

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (2)
...altra perla d'aggiungere alla tua formidabile collana... plauso silente...
Questo stile che l'autrice imprime alle sue poesie tende a non mostrarsi apertamente ma a favorire la scoperta da parte del lettore dello stato d'animo che detta questi versi in un contesto di forte interiorità che a volte pare ermetica, poi le sue riflessioni che entrano ed escono per poi rientrare con prepotenza nel contesto della poesia sino a raggiungere un pensiero metafisico " il sapere non è concesso con l'occhio bendato..." ma forte e suadente il senso di liberazione sfruttato con maestria dall'utrice con l'occhiolino galeotto del capotreno.


