Pensieri sbiaditi
Michele Aliberti
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Di te,
coglierò i lamenti della mia anima,
perduta nel tuo ricordo
che non svanisce,
come hai fatto tu,
lasciandomi a guardare il mondo da un altro lato,
oscuro anche alla luna.
E mi resterà il senso del perdono,
dell’amore sbiadito,
delle parole consumate e mai dette,
dell’emozione fatta di sguardi,
tra le rime di una canzone che ritorna alla mente
come fosse nata oggi,
ma non era neanche ieri.
E mi resteranno le tante cose perse
che facevano sorridere la vita,
come adesso che ti penso,
credendo di aver smarrito gli anni
in un solo istante
che può valere un’intera vita!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Michele Aliberti
Credo che ognuno possa esprimere le proprie sensazioni, le proprie emozioni: trasformare i pensieri un parole. Scrivere è come lanciarsi in caduta libera, senza paracadute, sapendo di non farsi male, credendo di poter volare, per amare le cose della vita e farsi amare dalla vita!
Commenti (3)
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Rita Minniti3 novembre 2012
Poesia bellissima che lascia al lettore sapore d’incanto per le immagini forti, quanto nostalgiche. Apprezzata dal primo all'ultimo verso. Applausi!
d
davina163 novembre 2012
quanta emozione sofferta in questi bellissimi versi intrisi di melanconica tristezza.
Vita D’Amico26 novembre 2012
Un'anima in tormento "perduta nel tuo ricordo che non svanisce come hai fatto tu". Racchiusi in questi nostalgici versi, l'essenza malinconica dell'autore che racchiude in un istante, una vita intera. Complimenti davvero.


