I miei non fosse

Se non avesse un senso,
nessun futuro atteso,
nessuna via d'uscita,
dal tunnel senza fine?
Il baratro, l'abisso,
se non avesse fondo,
dove depositare
le sofferenze umane?
Se non ci fosse autunno,
soltanto foglie morte,
questa non fosse vita,
ma simile apparenza?
Che ci farei scrivendo
i miei non fosse adesso,
dato che non è più,
il tempo del mio amore?
Scrivo d'un vuoto dentro,
che prima era colmato
e d'un ridente sogno
da cui mi son destato.
Di vita che ho vissuto,
condividendo spazi,
che tornerò a colmare,
foss'anche di facezie.
Ritornerò, mio Dio,
a chiederti d'amare,
sebbene sia da tempo,
ciò che Ti sto chiedendo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Alephso
Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
