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Introspezione 28 ottobre 2012 · lettura 1 min · 968 letture

''Canto della giovinezza''

Flavio Uldanc 252 poesie pubblicate
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Il cielo ed il mare fratelli eterni del tempo mio e tu, giovinezza, scalpitante che eri, la tua freschezza io adoravo e i tuoi occhi sinceri Dalle tue labbra sempre umide e brillanti veniva il tuo bacio, come uno stormo di aironi si posava elegante sulla mia bocca impaziente Giovinezza, che grande sogno sei stata per me, e maestra, poi madre e sorella perfino amante che fin'anche la morte potevi donarmi! E invece vita, amori eterni e desideri grandi m'hai riservato, chiari di luna, stelle raggiunte e sfiorate e cieli gonfi d'ebbrezza Oh, giovinezza, bianco puledro che ho cavalcato fino a sfiancarlo, sublime fanciulla che con tutta l'anima follemente ho amato Fiore effimero dal profumo inebriante calice di grandi emozioni, t'ho bevuto fino all'ultima goccia tutta d'un fiato finché non ho pianto alla sera le mie lacrime rosse di sangue su quest'arida terra che è adesso il mio corpo...
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Uno sguardo indietro a qualcosa di lasciato che non si ritrova più...

L'autore
Flavio Uldanc

''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p

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Commenti (2)

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Elle28 ottobre 2012

La giovinezza passa e quando l'avevamo tra le mani non sapevamo forse apprezzarla fino in fondo... Ma come le cose preziose, il loro vero significato lo si apprezza più avanti, come un volo di farfalla, un tatuaggio sulla pelle, scrigno di ricordi di tutte quelle prime volte... sfilano davanti come un bellissimo film che ci appartiene profondamente.

EnzoL29 ottobre 2012