''Canto della giovinezza''
Flavio Uldanc
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Il cielo ed il mare
fratelli eterni del tempo mio
e tu, giovinezza, scalpitante che eri,
la tua freschezza io adoravo
e i tuoi occhi sinceri
Dalle tue labbra
sempre umide e brillanti
veniva il tuo bacio,
come uno stormo di aironi
si posava elegante
sulla mia bocca impaziente
Giovinezza,
che grande sogno sei stata per me,
e maestra, poi madre e sorella
perfino amante
che fin'anche la morte
potevi donarmi!
E invece vita,
amori eterni e desideri grandi
m'hai riservato,
chiari di luna,
stelle raggiunte e sfiorate
e cieli gonfi d'ebbrezza
Oh, giovinezza,
bianco puledro che ho cavalcato
fino a sfiancarlo,
sublime fanciulla che con tutta l'anima
follemente ho amato
Fiore effimero
dal profumo inebriante
calice di grandi emozioni,
t'ho bevuto fino all'ultima goccia
tutta d'un fiato
finché non ho pianto alla sera
le mie lacrime rosse di sangue
su quest'arida terra
che è adesso il mio corpo...
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L'autore
Flavio Uldanc
''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p
Commenti (2)
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Elle28 ottobre 2012
La giovinezza passa e quando l'avevamo tra le mani non sapevamo forse apprezzarla fino in fondo... Ma come le cose preziose, il loro vero significato lo si apprezza più avanti, come un volo di farfalla, un tatuaggio sulla pelle, scrigno di ricordi di tutte quelle prime volte... sfilano davanti come un bellissimo film che ci appartiene profondamente.
EnzoL29 ottobre 2012


