Pudicizia
Oriella Del Col
65 poesie pubblicate
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Soave il baciamano
che al tempo da lontano
fe' del sogno latente
real pensiero ardente
Quel dì morta favella
lo sguardo cala a modo
ma di quel tocco godo
e il mio rossor si desta
Accadde poi l'ardito
che nessun l'abbia udito
non cambia il turbamento
del mio sentirvi dentro
Messer della sua belva
il rimembrar m'inquieta
sebben ricordo lieta
l'accolto e il godimento
Il tempo ivi trascorso
nel ventre si fa morso
e bramo impunemente
la lama vostra ardente
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L'autore
Oriella Del Col
Commenti (4)
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M
Moreno Tonioni1 novembre 2012
Quanta squisitezza in questo prezioso tessuto poetico, capace di legare col gentil linguaggio un pizzico di goiosa ilare a metafore d'esplicita carnalità accesa, generando un'insieme di grande piacevolezza. Le rime della Del Col sono in assoluto fra le più belle che mi capita leggere, la scorrevolezza della parola fluisce libera all'interno del limpido narrato donando l'assoluta piacevolezza della lettura.
Francesco Rossi3 novembre 2012
C,è tutto in questa poesia, L'erotismo fine e garbato, la passione, la sensualità.
Duilio Martino10 novembre 2012
Semplicemente... squisita. Un eros garbato in metrica e rime meritevoli di plauso! Complimenti.
Doraforino15 novembre 2012
Quasi un madrigale che elogia la piacevolezza dell'eros. Versi apprezzati.



