Barboni
Su di una scala antica
la mano stesa
non cerca elemosina.
Si tende come una vela
a quel rapido vento
che la sfiora al passaggio
dei nostri pensieri veloci.
Troppo veloci...
Così quelle dita
congelate,contorte
si chiudono....
............si lasciano andare.
Come fiori appassiti
in un acqua torbida.
E noi abbiamo perduto
il calice offerto
della loro Bellezza.
©
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Commenti (2)
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O
Oliviero Angelo Fuina24 febbraio 2007
Splendida, questa tua poesia, cara Benedetta! Piaciuta per musicalità, linguaggio e tono. Ovviamente per il contenuto ottimamente sviluppato. br Ti confermi, per me, un vero piacere a leggerti.
Salvatore Ambrosino25 marzo 2007
hai fotografato una cruda realtà l'indifferenza,
