Lepre
Luigi Casagrande
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Corre la lepre per un po' di pane.
La vita è la terra
la casa è un anfratto
l'amore un istinto.
Corre la lepre perché il giorno è nato
e il sole scalda
l'erba fruscia al vento...
un solo presentimento:
"Questo mondo morirà
ma la morte prenderà prima me;
nei campi io corro, fuggo, ma
chi mi insegue non sa niente di me;
io non penso, non parlo,
nei campi cerco la vita,
nel sangue che mi scorre dentro
sento di essere parte del creato;
io non sono niente,
solo poche ossa vestite
accarezzate da un prato,
ma so cos'è la paura..."
- Lo sparo secco, atroce, rimbombante,
che rotola nello stomaco
come il tuono nella nuvola -
"Cos'è che brucia la mia carne dilaniata?
No, non è il segugio che mi azzanna.
E' un dolore, è un male, è la morte?
Ecco che un'ombra si avvicina.
Sento l'odore della terra sotto di me,
ma non posso farci una tana o un buco.
Mi ripugna la presa della mano,
ma ora vado...
Io rinascerò nell'altra vita
dove tutti sono uguali
anche uomini e animali."
🌐
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L'autore
Luigi Casagrande
Scrivere è per me come una seconda vita. Di giorno lavoro, la sera scrivo per dare un senso in più ai miei giorni. Scrivere mi aiuta, mi realizza, mi innalza.
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