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Impressioni 31 ottobre 2012 · lettura 1 min · 3734 letture

Quel suono distorto

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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E’ la lontananza che rincorre la luna sotto un mare impietoso e vasto così grande mentre cattura nel suo specchio il cielo e il sole, le stelle quanta bellezza donata allo sguardo che inventa sogni in fili d’argento com’è impietoso il mondo nel sangue di un cuore che soffre e quei violini in giorni bastardi flagello che sferza note ma solo stonate
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Dipinto: Katherine Blackwell

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (11)

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Idalgo Visconti31 ottobre 2012

Come il sole illumina il mondo, così la luna illumina l'anima, scoprendone la delicatezza e la vurnerabilità nel silenzio della notte... La sofferenza e il dolore sono sempre doverosi per una coscienza vasta e per un cuore profondo. Brava... Piaciuta e condivisa...

Emanuele Strada31 ottobre 2012

Immagini perfette in un dipinto emotivo, consapevolezza incompresa attraverso la lente che dal mondo giunge fino al proprio cuore, ...violini in giorni bastardi... magnifica, le note solo stonate. Poesia da collezione.

Alberto De Matteis31 ottobre 2012

Immagini veramente suggestive: dalla lontananza che va in cerca della dolce e candida luna alla bellezza dei sogni... e poi l'indifferenza, senza alcuna pietas, del mondo per il cuore che sanguina ed infine quelle note stonate suonate da violinisti da strapazzo. Ho sentito di interpretare in questo modo un bellissimo quadro impressionistico, stilato in maniera eccelsa dall'Autrice. Poesia molto piaciuta ed apprezzata. Complimenti.

carla composto31 ottobre 2012

incantevole lirica... stati d'animo espressi magistralmente metafore molto belle e sentite... un piacere sempre leggerre quest'autrice

s
santo aiello31 ottobre 2012

C'è la vastità degli spazi dove le anime si cercano, mari solcati da velieri senza rotta, in un'universo senza regole... ma chi racconterà queste vite... Ci saranno altri giorni, altri violini... altra vita. E ci sarà ancora pioggia e altro sole, e si troveranno le note giuste, quelle del cuore... Poesia profonda, tangibile... e apprezzata molto. come sempre!

EnzoL31 ottobre 2012

e quei violini in giorni bastardi flagello che sferza note . qui impareggiabile! bra va!

Rita Stanzione31 ottobre 2012

Quel suono distorto che si espande e sparge dolore... Profondità e stile, in un'altra bellissima poesia dell'autrice

omissam1 novembre 2012

...Autrice con la A maiuscola... qui ci porta con enfasi scoperchiante dentro una emozione crescente... insinuante... GRANDE, veramente--

S
Sadness1 novembre 2012

il mondo grande come un mare, mare impassibile nel suo fare come il mondo col suo daffare, la sento amara e arriva un messaggio di negligenza, si tocca l'indifferenza di cui spesso siam fatti, piaciuta moltissimo, segnalo e conservo

C
Chiara841 novembre 2012

Il mare, come se fosse il cuore. Che si riempie di piaceri, dispiaceri, gioie e dolori. Diventa come lo specchio retrovisore di un auto. Procede in avanti, ma ogni tanto volge lo sguardo all'indietro. Impetuoso il mondo, ma di più lo è chi lo vive questo mondo... da uomini travestiti da finti poeti, che anziché scrivere, suonano tristi violini... in giorni bastardi.

Paola Galli3 novembre 2012

impressioni di un'anima intrecciata in una ragnatela di sofferenza esternata sommessamente! è come un suono che non vibra ed invece di portar dolcezza risulta distorto e stonato!! molto sentita!!