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Sociale 25 febbraio 2007 · lettura 1 min · 1477 letture

Una sera qualunque

Massimo C 42 poesie pubblicate
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Solo, gli occhi fissi nell'acqua, guarda l'onde che schiumano zozze tra i pali del molo. Dal folto delle nari, ispessite dal tempo, una nube di fumo fugge sfiorando la nuca canuta. Nel cielo terso due gabbiani, ad occidente l'ultimo raggio di sole. Tra le pieghe del viso due lacrime; nel cuore l'ultima stilla di vita. Un beffardo sorriso fa castello la sua amata dimora.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

( 1987)

L'autore
Massimo C

Massimo nasce un po' troppi anni fa ad Alatri un paesello del centro sud ruvido e avvolgente, calmo e sereno.Bimbo inquieto e vivace vive fuori dal tempo con i fantasmi che gia' da piccolo agitano il suo mondo e la sua fantasia. Cresce bohemién e sognatore, affondando in quell'inquietudine dell'esistenza che l

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Commenti (6)

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R
Roberh25 febbraio 2007

davvero splendida! con profonde chiazze d'impressione hai parlato di una vita che tra l'agio e il disagio del mondo è vissuta e sta vivendo per raccontarsi.mi piace molto lo stilelo trovo abbastanza duro in certi versi e ciò mi attira sempre molto.davvero bravo, !

O
Oliviero Angelo Fuina25 febbraio 2007

Incantato, Massimo. Incantato... br Se, come leggo da data in calce, questa è una poesia di vent’anni fa, è ancora più rimarchevole la freschezza torbida (scusa l’ossimoro) di questo tuo sguardo denso a ritratteggiare ritratto con essenziali pennellate da vero Autore. E’ una poesia che avrei amato scrivere io... questo ti dice tutto br Solendida la similitudine lacrimegabbiani e raggio di solestilla di vita. br La chiusa è SUPERBA!

P
Patrizia Chini25 febbraio 2007

Pennellate decise sferzanti dipingono questo quadro di un essere ”solo”... che sta per essere abbandonato anche da se stesso. br Toccante... bella.

Pino Penny25 febbraio 2007

grande..è dono questo tuo scrivere..l'abbandono e la solitudine uccidono, io lo sò. mi unisco assolutamente all'intero pensiero espresso da Oliviero.. Sono felice come non mai per questo incontro la le pagine del sito.Pino

R
Raffaella Picotti25 febbraio 2007

sono rimasta impietrita, incantata, commossa grazie! raffa

M
Marina Como25 maggio 2007

Inusuale quadro marino di autore, il romanzo il vecchio ed il mare, cent'anni di solitudine... tutto la tua comprende e descrive, senza spiegazioni ridondanti ci mostra una cruda realtà intenerita da mille particolari che ci fanno affezionare al tuo quadro. stupenda chiusa dove nel sorriso della morte anche un uomo decrepito diviene ”castello”, la serenità di chi ha saputo amare la vita. ma nello stesso tempo ci ricorda che siamo noi sopravvissuti che vediamo il sorriso.