Una sera qualunque
Massimo nasce un po' troppi anni fa ad Alatri un paesello del centro sud ruvido e avvolgente, calmo e sereno.Bimbo inquieto e vivace vive fuori dal tempo con i fantasmi che gia' da piccolo agitano il suo mondo e la sua fantasia. Cresce bohemién e sognatore, affondando in quell'inquietudine dell'esistenza che l
Commenti (6)
davvero splendida! con profonde chiazze d'impressione hai parlato di una vita che tra l'agio e il disagio del mondo è vissuta e sta vivendo per raccontarsi.mi piace molto lo stilelo trovo abbastanza duro in certi versi e ciò mi attira sempre molto.davvero bravo, !
Incantato, Massimo. Incantato... br Se, come leggo da data in calce, questa è una poesia di vent’anni fa, è ancora più rimarchevole la freschezza torbida (scusa l’ossimoro) di questo tuo sguardo denso a ritratteggiare ritratto con essenziali pennellate da vero Autore. E’ una poesia che avrei amato scrivere io... questo ti dice tutto br Solendida la similitudine lacrimegabbiani e raggio di solestilla di vita. br La chiusa è SUPERBA!
Pennellate decise sferzanti dipingono questo quadro di un essere ”solo”... che sta per essere abbandonato anche da se stesso. br Toccante... bella.
grande..è dono questo tuo scrivere..l'abbandono e la solitudine uccidono, io lo sò. mi unisco assolutamente all'intero pensiero espresso da Oliviero.. Sono felice come non mai per questo incontro la le pagine del sito.Pino
sono rimasta impietrita, incantata, commossa grazie! raffa
Inusuale quadro marino di autore, il romanzo il vecchio ed il mare, cent'anni di solitudine... tutto la tua comprende e descrive, senza spiegazioni ridondanti ci mostra una cruda realtà intenerita da mille particolari che ci fanno affezionare al tuo quadro. stupenda chiusa dove nel sorriso della morte anche un uomo decrepito diviene ”castello”, la serenità di chi ha saputo amare la vita. ma nello stesso tempo ci ricorda che siamo noi sopravvissuti che vediamo il sorriso.

