Recita a soggetto
Vanghèli parlava da solo
ed il suo arrivo era sempre un accento
sì ... di gioia su quell'ultima
vocale che corteggiava la terra
su cui trepidi riposavano
i tuoi sospiri ...
e parlava anche di fili scoperti
su cui stendeva parole
dirette al tuo cuore
quasi a voler camuffare
quel battito violento
ch'improvviso esplodeva
sol ad un'occhiata.
E si perdevan nell'aria
quelle note d'amore arpeggiate
come una recita a soggetto
a platea vuota ...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
r
rossella santoro1 novembre 2012
Sembra quasi, di vedere Vanghèli, forte, intrepido, disperatamente innammorato, anche un eroe, può essere impotente, se non è corrisposto...è sembra nulla, tutta la sua forza. Lirica molto bella, una scenografia di impulsi.
