Un immagine buona

Ed adesso scruto
La parte superiore del cielo
Son stagioni che passeggio
A capo curvo
Dimentico di questi
Molti colori
Indi ho spalancato
Le braccia
Mostrate alla volta
Come a dar guizzo
Allo slancio che dà
L'ascesa del volo.
Dischiudo e manifesto
Con rammarico
Che gli arti son di piombo
Le mani legate
Ed i piedi di cristallo
Impressi e fermati sulla strada
Le lacrime son scese
A far ragione
É come essere deboli
Indisposti, mummificati
Legati ad un posto un idea
E non palesarla alla propria ragione.
Poi fiuto il refolo
La brezza che s'esprime d'ottobre
M'abbindolo irretisco
D'essere fulgido grazioso
Anzi magnifico
Come un tempo
Ma ora
So solo che ciò che m'è
D'abbisogno
Son due braccia calde, a stringemi franche
Un bacio non incollato prepotente
Ma sfiorato lieve
Un raggio di sole
A far sognare lo sguardo
Un mazzo di ranuncoli
Che mai ho avuto
Un immagine buona
Che sia mia soltanto
Una verace
Certezza autentica e conosciuta
Persuasa e sicura
Un abbozzo ilare che porta al riso
Ma non di facciata, frangente
Un capace, accorto
Atto di fiducia
Una sobrietà
Indipendente e genuina
Smanio e precipito
A cercar
Sul capo mille tinte e toni
Corro a catturare
Una allungato, disteso, esteso, sporgente,
Arto contraffatto a sostenere i miei palpiti
Al centro del petto.
©
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
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