Di pochi
Di pochi è l’alloro del ricordo
per lo più restano nomi uguali a tanti
-ben incastonati nel marmo- e volti
che nel colore datano il trapasso
due generazioni sono cadenza
all'estinzione
A volte una terza bene indotta
ricorda, come leggenda,
il luogo e il personaggio
per averlo appreso dal sussidiario familiare
ma poi ogni intensità di spirito
e di carne, corollate dai gesti
insani o benedetti
avranno lo stesso peso nullo sulla terra
(altrove, non so)
È di pochi quell’alloro
-verde o nero che sia-
e a volte è il caso che determina il germoglio
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
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Miriam Badiani6 novembre 2012
Una riflessione profonda e vera resa da versi armonici, stile notevole. Complimenti.
Atteone6 novembre 2012
Il germoglio di Apollo sulle vie troppo umane del Caso. Bellissima.
malaluna4 gennaio 2013
altre culture non pensano ad una fine, ma alla ciclicità del ritorno, meno vuote dell'impassibilità del marmo, da te inciso in splendido testo



