Quando vado per le strade
Quando vado per le strade,a volte
sento sul mio viso
i pensieri delle persone
sole
che cercano di capire
il mio mistero.
Sento la Forte domandarsi:
come potrà quello scricciolo
portare
quei pesi di lacrime amare?
Sorrido interiormente e sussurro
al suo alto petto:alla Terra che mi accoglie
le faccio assorbire.
Ascolto il respiro della Bella restare sospeso:
come potrà quel corpo portare agli altri
un segno deciso di febbre d'amore,
di passione e dolore?
Il mio passo si fa sinuoso,un segreto felino
mi graffia nel cuore
mi veste di sangue goloso
di bacio,di grida,di fusa,di sonno
Sorrido interiormente e sussurro
al sua chioma sericea
e fluente di donna avvenente:
ciò che manca lo colgo nei frutti
che tenera e lieve la Terra,mia amante,mi offre.
Mi avvedo ancora di uno sguardo furtivo
pensoso,
l'Intelligente mi scruta
e si chiede:di cosa si sazia
quella tiepida mente che voli non ha?
Freme lo spirito a quel pugnale sagace
che rapido mostra un anima attenta.
Sorrido interiormente e sussurro alla
sapienza che acuta mi guarda:
come deserto di sabbie consunte
rifletto nella mia ogni Luce
Terrena
che dalle stelle è discesa
a donare se stessa.
Quando vado per le strade,io,non sono mai sola.
Dentro di me ognuno di voi.
©
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Commenti (2)
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Angelosilv25 febbraio 2007
stupendo canto, non si è mai soli quando si porta Qualciuo dentro. Leggere il cuore degli altri è un dono, tra i più preziosi come questa poesia.
Nunzio Buono25 febbraio 2007
La poesia è parte di te... la si può leggere negli occhi per le strade del cuore... bella!
