Indigena
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (5)
folgorante impetuosa costerna sentimenti con attributi d'essenza mancante di sole, esplica l'ode in attraversamento della stessa compagnia di vita, con affabilità che congenia il dispersivo congegno d'amore... il fantastico poetico impresso permea il cuore... Poesia molto sentita, nel suo incedere è FANTASTICA... LODE
...non è mia abitudine lasciare parole se non, quando nella mia mente le parole non riescono a restare... bellissima!!!
a volte ci sono persone che sono nate, per volare, che non sono adatte alla gabbia, ma che devono e sono destinati, a cose più grandi... una riflessione che anche io spesso faccio ascoltando la grande musica, o leggendo grandi opere, o osservando il fare di alcuni individui. con il loro talento riescono a cambiare la vita dei molti, mi piace come hai saputi rendere palpabile la sensazione di 'indigeno' come se qualcosa nella vita non sia mai troppo chiaro, come se il tuo posto qui, non sia corretto bella di più
è lassù che dovremmo tutti stare lassù, dove il celeste non appare dove dovremmo esserne parte dove la nostra essenza appartiene * ignari del sole che ci abbaglia incatenati alla fitta boscaglia alla gravità che opprime in volo libero come aliante incontreremo l'albatros che conduce * lassù dove la luce non ha interruttore dove è solo questione di essere lasciando per strada l'avere regalando al mondo il nostro cuore... * così per me!
gran bella poesia... non si può mettere in gabbia un soffio libero!





