Luce che incide ombre
Grazia Longo
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Si spegne come un cerino
il sole tra le mani del tempo
mentre tu, accoccolata in un sospiro,
attendi il nulla del tuo destino.
Luce che incide ombre
sangue d’anima sparso sull’asfalto
coagulato in un istante infinito
che lascia il sapore rugginoso
e dolce del peccato
in fondo alla gola riarsa
mentre ti mordi le labbra
e giochi a carte con la vita.
Sul tetto illuminato da un lampione
un gatto canta la sua canzone d’amore.
Tu lo guardi come fosse
tutto quel che resta
e quel che manca
in questa notte di stelle.
Nel silenzio incrinato dalla sua voce
tessi pensieri ascoltando l’acqua dei ricordi
che scivola lungo sentieri che tu sola conosci.
Ora la notte sembra
una serpe che ti vive in seno
e succhia le angosce
avida come fosse liquirizia.
Poi mostra i suoi denti macchiati
in un tetro sorriso
-così dolce-
che ti ricorda la morte.
©
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (1)
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Giuseppe Boccanfuso9 novembre 2012
Versi che sanno emozionare in tutta la loro tristezza, entrano nel cuore e si lasciano leggere tutti d'un fiato.

