Devi essere la più bella!

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
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il senso d'inadeguatezza scarnifica più che il corpo, l'anima... ...per riuscire a piacere alla madre, ...tutto, ogni cosa, anche la più folle, farebbe, un figlio... per riuscire a piacerle, almeno un po'... assurdo disperante brutale mondo, quello in cui l'essere più importante, quello che la vita e il nutrimento ti ha dato... ti disprezza...
forse più o meno tutti, più o meno consciamente rimpiangiamo quello che nostra madre avrebbe voluto che fossimo?... un "io" perfetto, che non è mai esistito - per fortuna? - la tua poesia è coinvolgente e mi ha fatto pensare a questo, e a una vecchia maestra esigente, mia madre...
Il rapporto genitori e figli... in bilico tra l'amore e l'odio ... si crea dipendenza, ci si condiziona... ci si giustifica da genitori che si agisce nel bene dei figli ... ma in qualsiasi modo e maniera si sbaglia sempre, ma è forse giusto anche così... si impara da genitori e si impara anche da figli ... Timarì è cresciuta piena di ombre, paure e insicurezze ... Gibran dice che i figli non ci appartengono, sono del mondo e noi genitori abbiamo solo fatto da tramite ... a tutti i modi è difficile giudicare. Bella lirica, densa di significati, sia vista dalla parte dei genitori che da quella dei figli. Complimenti Omiss

