Impia religio
A chi rivolgi le tue preghiere,
devoto figlio del caos?
Bisbigli rosari confusi,
poi ragioni di colpe e ti scusi
davanti ad un altare desolato.
Chi è il tuo dio? Ti ha abbandonato?
"E' la mia Felicità", mi dici sui ginocchi,
a mani giunte, umidi gli occhi.
Sacrifichi i tuoi giorni come buoi a dee pagane,
poi ti nutri di essi, o di quel che ne rimane.
Martire senza santità, dall'anima avvizzita,
Felicità prova a cercarla dove non sprechi la tua vita.
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